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日志


3月2日

I sogni son desideri...

  

23-02-08

Sono le sette di sabato mattina...Quello passato...

Manca ancora un’ora al trillo della sveglia,ma i miei occhi non vogliono saperne di richiudersi.Non è un sabato qualunque questo,dormire equivale a perder tempo prezioso...

Impazienza ed eccitazione hanno rubato il posto al sonno.

La tristezza dei giorni scorsi,la solita tristezza di sempre,ha invece ceduto il passo alla gioia.La gioia che provo ogni volta che sto per incontrarlo...  

Manu si prepara ad andare a scuola,mamma dorme ancora.

Mi faccio coccolare per un po’ dal tepore delle coperte,poi salto giù dal letto e inizio la corsa a perdifiato che terminerà  tra le braccia del mio amore.

Tra le braccia di colui che,con grande dispendio di energie,denaro e pazienza,sta percorrendo 500 km per venirmi a regalare un weekend da sogno.

 

Everything I Do...I Do It For You

 

Seppur di fretta,mi preparo con la massima cura.

Niente è lasciato al caso.

Evito i jeans su cui tempo fa ebbe da ridire...Metto una maglia attillata, di un blu acceso,che evidenzia il mio già generoso davanzale...Infilo gli stivaletti con i tacchi che tanto sexi mi fanno apparire...Stiro per bene i capelli che adora accarezzare...Spruzzo due/tre gocce del mio profumo preferito e un brivido mi percorre la schiena quando lo immagino annusarmi il collo...Al polso aggancio l’orologio regalatomi a Natale...Al collo,un laccio d’orato ed un ciondolo che arriva a lambirmi il solco dei seni...

Squilla il telefono:

 

<<Tra meno di un’ora sarò a Villa...Se non ti trovo lì me ne torno a casa...>>

 

Fuori splende il sole ma prendo comunque una sciarpa.Zainetto in spalla,borsone in una mano e chiavi della macchina nell’altra,mi precipito giù per le scale e in un attimo sono in strada.

E’ tanta la fretta che ho come l’impressione che Nina mi aspetti con il motore acceso...Imbocco l’autostrada e,dopo un tempo che mi è sembrato infinito,

 

...la linea bianca sul grigio dell’asfalto è interminabile...

 

eccomi in città.Parcheggio a casaccio e per un pelo riesco a prendere il traghetto in partenza.

Intanto in cielo delle nubi di un grigio sconfortante avvolgono il sole...Da questo momento in poi,non uno dei suoi caldi raggi farà più capolino nell’arco di tutta la giornata...

Sono sul ponte della nave quando squilla di nuovo il cellulare.

 

<<Sono arrivato e tu non ci sei...Vado via...>>

-Non ti azzardare!Sto arrivando!Questo traghetto sembra più lento del solito oggi...Dai,a tra poco.-

<<Perchè vuoi chiudere?Rimaniamo a parlare al telefono fino a quando non saremo l’uno di fronte all’altra...>>

 

Fuma una sigaretta intanto.Io cerco tra le onde del mare increspato un delfino che non c’è...

Un gabbiano vola senza sforzo lasciandosi trasportare dalle ali del vento...i turisti intorno a me lo fotografano e lui sembra ammiccare e mettersi in posa di tanto in tanto...

 

-Senza dubbio una  gabbiana...-penso tra me e me.

 

Finalmente la nave copre tutta la distanza che separa le sponde della Sicilia da quelle della Calabria e subito riprendo la mia corsa.Sempre con la sua voce nelle orecchie.

 

<<Dove sei?>>

-Sto arrivando-

<<Uffa,non ti vedo ancora>>

 

A passo spedito supero tre studenti ancora chiaramente assonnati...Richio un paio di volte di venir spalmata sull’asfalto dai tir in transito... Sudo come un formaggio durante la stagionatura ma intravedo la stazione...Ci sono quasi...Arrivo al parcheggio,ma non lo vedo ancora...

<<Dietro il pullman>> mi suggerisce lui...

Ed eccolo lì,finalmente...Sorride accanto alla sua golf grigia.Sorrido nel vederlo sorridere.Lo raggiungo,ci baciamo e il tempo pare dilatarsi...

Felici come due bambini che hanno appena rubato la marmellata,attendiamo che un’altra nave ci riporti nella terra dei fichi d’india...

Dall’altro lato dello Stretto una pioggia battente ci sorprende...

 

<<Ma non avevi detto che era una bella giornata?>>

-Perchè,non lo è???-

 

Una giornata in cui corri sotto la pioggia,senza ombrello,con la tua mano nella sua,con il fiato rotto più per l’emozione che per la fatica...io la ritengo una bella giornata!!

 

Nina ci accoglie bagnati e divertiti dallo scrosciante imprevisto e a passo spedito ci porta a Milazzo...

Dopo una rapida spesa al supermercato e uno scontrino da 0,51 euro costatomi un’ammaccatura alla fiancata della stessa Nina,arriviamo nel nostro nido d’amore.

Una casetta di campagna...Intorno a noi solo il profumo degli aranceti e il cinguettìo allegro degli uccelli.

Un’atmosfera bucolica magnifica all’interno della quale rilassarsi è stata cosa assai facile.Anche per una persona ansiosa e altamente stressata come me...

Unica nota stonata:le zanzare.

La camera ha i colori caldi dell’estate.Il tetto è in legno.Le pareti sono di un arancione accomodante...

 

<<Sembra la casetta dei sette nani>>

-E tu sei Cucciolo- mi viene da pensare.

 

Sistemo la mela e l’arancia che parlano di noi sul frigorifero.

Lui sorride e si meraviglia nel vedere quante cose creo pensando a noi.

Accendo un bastoncino d’incenso alle rose selvatiche e con esso prende fuoco la nostra passione.

L’ho desiderato tanto in questi giorni che averlo lì,davanti ai miei occhi,quasi mi sembra un sogno.

 I really want you...now...

 

Lo tocco,lo bacio,respiro a pieni polmoni il suo odore che tra mille odori sarei capace di riconoscere...Ha la pelle liscia,le labbra calde,il fiato rotto dall’emozione di essere di nuovo insieme...

Nessun sogno è mai stato così reale...
Le sue mani frugano impazienti sotto i miei vestiti...La sua lingua è di un’invadenza che mai dispiace...I suoi occhi sono penetranti quanto il suo sesso...

Ad ogni suo tocco un mio fremito,ad ogni suo movimento un  mio gemito.

La sua lingua lungo la mia schiena mi sorprende e mi diverte.

Il mio corpo s’inarca,si distende,si fonde al suo.Come il ferro al carbonio...

Che sia un amore d’acciaio il nostro?

Il mio corpo si dichiara vinto ad ogni suo attacco,ma non ha mai opposto alcuna resistenza in realtà.

Nessuna inibizione.

Nessun tipo di imbarazzo mi impedisce di donarmi a lui completamente.

Questo lui lo sa e ne approfitta.

Ogni volta è come la prima volta e allo stesso tempo assai diverso.Siamo cambiati da allora e il nostro modo di amarci è mutato con noi.

Adesso siamo più complici che compagni.

E’ un amante perfetto,lo dico e lo penso davvero.Prende con grande avidità e dona con estrema generosità.

Per lui sono ora verginella,ora la più brava tra le badracche.

Io mi sento solo una donna,una donna che ha finalmente scoperto le gioie del sesso e che non si vergogna di praticarne l’arte.

Per la foga,do una capocciata alla testiera del letto.Lui ride,io un po’ meno.

E’ una danza lenta il nostro amore e nessuno dei due appare stanco.

Ci muoviamo a tempo,perfettamente sincronizzati,su una musica che le nostre orecchie non percepiscono,ma che è ben chiara ai nostri cuori.

Scorgo la mia immagine riflessa nello specchio appeso al lato del letto.Una sottile vena di imbarazzo mi sorprende,ma è solo un attimo...Mi piace quello che vedo.L’espressione che ho sul viso è così pacifica...Così bella...Così maledettamente sexi che mi bacerei se potessi.

Lo fa lui invece,a più riprese.

Guardo il soffito e col pensiero lo oltrepasso raggiungendo il cielo...chiedo a Colui che da lassù ci governa,di non fermare mai la musica perchè vorrei poter ballare con lui per tutta la vita.

E oltre.

Mi chiede di legare i capelli perchè desidera guardarmi in viso in certi momenti...Annuisce quando gli chiedo se quel preciso istante è bello per lui quanto per me.

E’ ora di pranzo ma io non ho per niente fame.I suoi baci,le sue carezze,il suo amore han saziato ogni mio bisogno.

Raggiungere il piacere quasi ci dispiace...Ma,come il Natale,quando arriva arriva....E,come per il Natale,spero lui voglia trascorrere questi momenti sempre e solo con me.

 

Mancava da quasi un anno dalla mia terra...I miei amici nemmeno ricordavano che faccia avesse.Mia madre a stento credeva stessimo ancora insieme...

Ha vissuto nuovamente la mia quotidianeità e questo mi ha reso felice.

Adesso i ricordi di lui nel mio mondo si sono riaccesi.

 

Lo rivedo accanto a me mentre guido,con la sua mano sulla mia quando cambio le marce...con la sua mano tra le mie cosce quando il viaggio comincia ad essere troppo noioso per i suoi gusti...

 

Siamo seduti al tavolo del “Grifone” insieme agli amici di sempre...lui mi sfotte nel vedere quale ascendente ha su di me la splendida Margot.

Si bagna il pane,come si dice qui da me,ricordandomi che non avremo mai figli noi.Non insieme almeno.

Poi,quando mi vede ridere di gusto ad ogni smorfia del paffuto visetto,mi attira a sè e all’orecchio mi sussurra che ne vorrebbe più di uno ma massimo due...

 

Insieme alla cara Mariula,ci godiamo l’antico borgo di Milazzo ma lui è annoiato dal nostro continuo cuttigghiare e va a prendere una capiroska sperando di mettere fine agli sbadigli.Lui beve dal bicchiere,io dalle sue labbra.

 

Durante un pranzo a due,è lui finalmente ad assaggiare le prelibatezze che la mia terra offre,lamentandosi della pesantezza dei cibi,ma senza mai lasciare una sola briciola nel piatto.

Eravamo ancora all’antipasto crudo e mozzarella quando mi dice di essere contento.Contento di vederci ancora così divertiti a un anno e mezzo dal nostro fidanzamento.Contento di come stiano andando le cose tra di noi...

Contento di essere venuto a trovarmi.

 

E poi...

La gara a chi ammazza più zanzare...

Io che lavo i denti mentre lui fa la doccia...

Le foto con l’autoscatto che mi ritraggono sorridente mentre lui è in bagno che lotta contro la stitichezza...

Io che lo porto a mangiare una discreta pizza in uno splendido castello medievale...

Io che vorrei scattare decine di foto insieme a lui...

Io che quando mi metto in posa vengo sempre malissimo...

Lui che ride a crepapelle quando mi sente dire:

 <<E’ stato bellissimo>>

Io che lo guardo dormire e che ogni tanto gli tolgo il lenzuolo dalla faccia temendo di vederlo morire soffocato...

Io che lo vorrei soffocare nel sonno quando mi volta le spalle...

Lui che non mi nega mai il bacio del buongiorno quando ancora non ho lavato i denti...

Io che adoro vederlo indossare i vestiti che gli ho regalato...

Lui che mi viene a dare un bacio mentre sto seduta sul gabinetto...

Noi che mangiamo insieme i mandaranci sul letto...

Lui che si lagna di averne mangiati meno di me...

Noi che facciamo colazione giù,nella holl del B&B...

Lui che continua a ripetermi

<<ce bell!!>>

io che rispondo con un terronissimo

<<Bedduuuuu>>

Io che invento una bugia dietro l’altra a mammaCarmela.

Lui che alla fine,vuole fare un salto in ufficio per salutarla...

Io che sporco tutto...

Lui che me lo rammenta ogni due minuti...

Noi che prendiamo il traghetto insieme...

Lui che pensa a quando sul traghetto ci saliremo con due macchine piene di bagagli e con sul cruscotto due biglietti di sola andata...

Lui che mi porta un libro di mamma sua...

Mamma sua che per telefono mi racconta parte della trama...

Io che gli chiedo se ha mai avuto altre donne in mente in questo anno e mezzo.

Lui che dice di no sembrando sincero...

 

Potrei scrivere per giorni di questo ultimo incontro con il mio piccolo grande amore,ma preferisco tenere per me il resto dei ricordi.

Ne farò la mia scorta d’amore,perchè 20 son più o meno i giorni che dovrò attendere prima di poterlo rivedere...

Questo è stato un extra che il mio Lollino ha voluto regalarci.Un sogno lungo un weekend...

 

I sogni son desideri
di felicità.
Nel sonno non hai pensieri
Ti esprimi con sincerità.
Se hai fede chissà che un giorno
La sorte non ti arriderà.
Tu sogna e spera fermamente
Dimentica il presente
E il sogno realtà diverrà

 

Innamorata e logorroica io...pessima combinazione!!!

(pensate che ridere se adesso uno qualunque di voi chiedesse a Lorenzo di raccontargli il week end in Sicilia e lui rispondesse semplicemente <<Grande scopate!!!>>)

uhauahuahuahauha

Notte a tutti

 

 

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