tiziana 的个人资料La vita è adesso,il sogn...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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9月15日 Agosto in immaginiAmiciiiiiiiiiiiiiiii,sono rientrata!! Serena per ciò che ho vissuto,ansiosa per questa attesa che sembra non finire mai… Ma vi parlerò più in là di questi giorni baresi/reggini..Adesso voglio ricordare, insieme a voi, i momenti più divertenti e commoventi vissuti il mese scorso. Non posseggo il dono della sintesi,quindi nell’intervento precedente a questo non mi è stato possibile inserire le foto… “Il testo è troppo lungo. Accorciare o eliminare immagini” Questa la spietata sentenza del mio space. Rimedio adesso.Baciiii
9月8日 Ricomincio da me...Scegliere o tergiversare?Tuffarsi o arretrare?Rimanere calmi o impazzire??? Ho la testa che mi scoppia in questo periodo. Tremila domande e nemmeno una risposta. Qual è la strada giusta da percorrere?Quale tragitto,una volta intrapreso,mi porterà nella terra a me promessa?Perché non scorgo tracce chiare sul mio cammino? Come mai non esiste una segnaletica semplice e impossibile da fraintendere per la fitta rete stradale che è la vita? Cos’è che mi trattiene dal dare una sterzata decisiva alla mia esistenza? E, per finire, scegliere di non decidere può essere considerata a sua volta una scelta? Mi sento come Teseo nel labirinto di Dedalo. Devo uccidere il minotauro e poi trovare una via d’uscita. Arianna non ha srotolato per me il suo filo e io mi sento persa. Voglio vedere al più presto la luce. Mi manca l’aria… Ho trovato queste poche righe memorizzate in un documento Word. Nemmeno me ne ricordavo più. Risalgono a tre mesi fa. Le scribacchiai prima dell’ennesima formattazione. Prima di iscrivermi al test d’ammissione della Facoltà di Scienze Della Formazione Primaria di Bari…Prima di abbandonare questo mio angolino virtuale non scrivendo più nemmeno una sola,dannata e striminzita frase. Ho promesso ad alcuni amici che avrei raccontato qui del mio ultimo mese di vita ed è arrivato il momento di mantenere la parola data. Agosto 2008. Mese iniziato davvero male,ma finito serenamente… Iniziato male a causa sua. Finito serenamente grazie ad altri. Sola. E’ così che sono adesso. Sola,single,zitella…scegliete voi, tanto la mia condizione non cambia. “Sapevo che non avremmo fatto in tempo a festeggiare il nostro secondo anniversario di fidanzamento…” -Dicesti così anche a pochi giorni dal primo…- Ha ragione pure lui. E così, da un mese a questa parte, ho preso a far parte anche io del superaffollato club dei mollati. Siamo caduti uno dopo l’altro,come le tessere di un domino spietato,poco divertente e certamente non voluto. Eravamo tutti così carini messi lì…ritti e stabili come megaliti…invece… E’ bastata una schicchera(questa parola mi ricorda una canzone di Claudio…Se non vi spiace, la canticchio mentre continuo a scrivere Schiacciati dal peso dello smarrimento…delle illusioni…delle promesse mai mantenute…dei se…dei ma…Torchiati dal carico di noi stessi e di quello che eravamo diventati… Noi,vittime inconsapevoli dell’effetto domino… Lo scettro però,caro il mio Leo,è sempre tuo di diritto!! Uahuahuah Ma vi parlerò più in là di questa tenera e simpatica new entry in campo affettivo. Adesso concentriamoci su di me. Sono una ex ragazza. Sì, riesco a scriverlo, a dirlo e perfino a scherzarci sopra. Sono una consapevole ex ragazza. Ripensando allo shock iniziale, alle lacrime e ai tristi momenti vissuti appena due settimane fa, mi congratulo davvero con me stessa per quel che son diventata. Sono una consapevole e serena ex ragazza. Ho evitato di scrivere prima della mia rottura con quel microcefalo di Lorenzo, perché avrei fatto uno scempio di lui,della sua famiglia,della regione in cui vive,della sua gatta,della sua moto,della nostra storia… Ero così arrabbiata,delusa e amareggiata che avrei scritto male di chiunque. Adesso no. Adesso che ho cacciato via il dolore, ho di nuovo buone parole per tutti. Sono una consapevole,serena e magnanima ex ragazza. Ah,son anche bella. Più bella del solito,se me lo concedete. Il sex appeal ha ripreso a scorrermi nelle vene e l’intero universo maschile sembra rimanerne ammaliato. Lo dicono anche i test: In amore sai come muoverti,ami scherzare e ti diverti a tenere i ragazzi sulla corda per un tempo infinito. Sicura di te stessa,ti piace stupire ed è quasi impossibile,per un ragazzo,non captare le tue “vibrazioni”.L’importante però,è che lui capisca quando fai sul serio e quando per te è solo un gioco. Sono una consapevole,serena,magnanima e seducente ex ragazza. Ahahaha Non starò qui a spiegarvi il perché di questa rottura,sappiate solo che c’è stata e che mi ha fatto male. Come una stilettata in pieno petto. Tutte le cose,anche quelle belle,prima o poi finiscono. Lo so bene, eppure son stata colta impreparata. E ho sofferto. Che dire? La fine di una storia d’amore non comporta mica la fine del mondo. La vita va avanti. E’ un banale stereotipo, ma sfido chiunque a smentirmi. E’ successo ad altri prima di me e ad altri purtroppo ancora accadrà. Nessuna novità. Questa è la vita. Sì perché, nessuno è mai morto di questo. L’amore così come viene,va… L’amore è eterno finché dura,disse una volta un tizio… Tutto passa…Lo so. Come so che il sole sorge ogni mattina… Una sera d’improvviso mi accorgerò di non pensare più a lui e quasi mi dispiacerà… Forse è anche stata un po’ colpa mia credere fosse per l’eternità. A volte tutto un po’ si consuma, senza preavviso se ne va… Ricordate,vero,la storia di Romeo e Giulietta? Si conobbero e si amarono all’ istante. Le loro famiglie erano da tempo acerrime nemiche e mai avrebbero visto di buon occhio questa unione. Ma loro continuarono ad amarsi. Intorno duelli con spade ,sangue e morti…ma i loro cuori continuavano a battere all’unisono… E poi il matrimonio segreto, le promesse,le parole dolci scambiate sotto lo sguardo attento e complice della Luna…si amavano tantissimo eppure,ricordate tutti com’è andata a finire,no? ‘Na tragedia!!! Uahauhahua A noi non è andata meglio… Paura e confusione hanno impedito che la nostra storia proseguisse. O forse,è semplicemente finito l’amore che lo legava a me. Non vi parlerò del dolore che un abbandono improvviso, inspiegabile, definitivo e inizialmente inaccettabile possa provocare in un cuoricino fiducioso come il mio. E non farò parola nemmeno dei pianti e dei rimpianti delle prime ore..né della rabbia che mi ha attraversato il corpo in quei frangenti… Vi racconterò di come ne sono venuta fuori. Vi spiegherò perché il mio viaggio che da principio avrebbe dovuto durare due dì appena, s’è trasformato in una permanenza lunga 20 giorni. (Sono stata ad un passo dal cambio di residenza) Ahahaha Vi dirò delle braccia forti e rassicuranti di Gianni…Della faccia dispiaciuta e impotente di Nicola…Delle mani confortanti di Dario e Peppe sulla mia testa...Del sostegno di Lucy e delle astute parole di Mariangela…Del supporto emotivo di Leo e della contagiosa allegria di Francesco (che d’ora in poi,per comodità,chiameremo Ciuri o Mummurìo). E poi ancora di Nora,Mariula,la cugina Ale, Stefano, Raffy, Raffaele, Tarci, Ciccio, Anna, Monia,Noemi…che con una telefonata o un sms han fatto sentire viva la loro vicinanza e la loro solidarietà. Vi parlerò dei miei amici, e di come il loro affetto mi abbia strappata via dalla morsa energica della tristezza. Gli amici. In queste circostante si dice siano le uniche persone davvero importanti. Quelle di cui circondarsi. Quelle che dopo un’uscita o due sono in grado di farti pensare “Perché diavolo stavo piangendo?” Lo ammetto senza problema alcuno,devo quasi tutto a loro. I suoi amici, penserà e avrà pensato qualcuno… I miei,affermo di diritto io. La mia ancora di salvezza. Quando ero in balia della malinconia più efferata,loro hanno saputo mostrarmi un solido appiglio. E io mi ci son aggrappata con tutte le mie forze. I miei angeli custodi. Non mi hanno lasciata sola un attimo. Non mi hanno dato il tempo di pensare,di ricordare, di cedere all’amarezza. Sempre presenti,con abbracci,carezze e mille giochini da spiaggia… (Com’è che si chiamava,Gianni?Il mini pingpong nano senza racchette?) Dio,sembra passato un secolo da quel giorno al mare! Il frisbee che per un pelo non mi decapitava…i tuffi dal pontile…il motoscafo da far arenare… Lucy e la sua ustione…Satana e le insabbiature…la mamma di Gianni e il suo succo di frutta…l’acqua del mare calda come un brodo…la libertà di poter piangere mentre fai una nuotata perché tanto nessuno se ne accorgerà… Amici sempre pazienti nell’ascoltare le mie lagne. Sempre pronti a scattare una foto che mi ritraesse allegra e di nuovo me stessa. “Gianni,ma questa foto fa cagare!!Cancellala!” -Non si cancella nulla. Così sei tu!- La frase potrebbe apparire indelicata,ma se a dirla è il mio personal angel tutto si trasforma in un tenero e sentito complimento. Gianni. Incredibile quanto questo Gianni mi sia sembrato diverso dal ragazzetto che, due anni fa, accompagnò Lorenzo nel suo viaggio della speranza qui in Sicilia…E’ stato come conoscerlo per la prima volta. I suoi consigli mai banali, addirittura spietati alle volte, mi hanno aperto gli occhi. Asciugava le mie lacrime,sì…ma mi dava anche della stupida per averle versate. Quante notti trascorse su quei divani a parlare,ridere e ancora parlare… “Sai…è stato così freddo che mi viene da pensare di aver gettato al vento gli ultimi due anni della mia vita...” -Non dire fesserie,Tazza. Non rinnegare mai ciò che è stato. Ti ha amata sul serio…- 24 ore su 24 ,insieme. La notte la trascorrevamo io nel suo lettone, lui su uno scomodo divano nella stanza accanto. Voleva farmi compagnia, voleva che non mi sentissi sola nemmeno durante le ore del sonno. Mentre io mi crogiolavo nel mio dolore abbracciando il cuscino, lui si avvinghiava al suo bonghetto. Ahahaha Mi ha sorretta quando le mie gambe han ceduto, ha scatenato le mie risa quando credevo di non aver più nulla di cui rallegrarmi, ha spronato il mio amor proprio, mi ha subissato di consigli, creando in definitiva un vero e proprio mostro. In soli due giorni, lui e la mia straordinaria determinazione, hanno restituito al mio viso il sorriso, al mio cuore la serenità e alla mia mente un valido diversivo. Non più una lacrima nei giorni a venire. Nemmeno un attimo di malinconia. Ero di nuovo la Tiziana di sempre. E’ incredibile come un cuore così grande possa star dentro ad un corpo minuto come il suo. E si ostinano a chiamarlo Little John… Ricordi Gianni? Il bimbo che una volta scoperchiato il culetto si è, diciamo, lasciato andare in mare…Le cene e i pranzi ogni giorno ad un diverso tavolino di un diverso bar…La sgommate e le curve con il freno a mano nella zona industriale…i pomeriggi trascorsi all’ombra dei pini e dei cipressi della foresta di Mercadante…e Bambi?Ti ricordi di Bambi?Due anni ci ho messo, ma alla fine l’ho visto il cerbiatto…E la camicia acquistata insieme al mercato…le stremanti ma divertenti giornate al mare…le immersioni…la scalata dello scoglio dell’eremita…i gamberetti trasparenti di cui non ricordo il nome…La tua interminabile guerra contro le pelose… Porto così tanti ricordi di te nel cuore, da sentirmi infinitamente triste adesso che siamo distanti l’uno dall’altra. Ho la sensazione che mi manchi qualcosa… Mi hai ringraziata per averti regalato la possibilità di smettere di fumare, io non finirò mai di esserti grata per avermi donato giorni di quiete dopo interminabili momenti di tempesta. Nicola. Lui è stato il primo a sapere della separazione. Ed è stato anche il primo a mettersi a mia completa disposizione. Mi ha raccattata alla stazione quel tristissimo 12 agosto(è arrivato in ritardo,ma tanto io non è che avessi fretta di farmi convalidare il benservito )… E’ stato il mio fornitore ufficiale di fazzolettini. Mi ha ascoltata e consolata pur avendo ancora aperta nel cuore la mia stessa ferita. E’ un amico che vorrei avere sempre accanto. Un amico che soffre per le sconfitte degli altri e gioisce delle loro vittorie. Non parla molto di sé,ma è capace di ascoltare per delle ore. Conoscendolo, è probabile che per metà del tempo non stia realmente udendo, preso com’è dalle sue digressioni mentali… Ma va bene lo stesso, perché anche il suo silenzio sa essere confortante. Sono stata felice di aver festeggiato insieme il suo compleanno. E’ stato come far parte davvero della sua vita. Non è quel genere di ragazzo che si racconta, che apre spesso il suo cuore agli amici. Con me lo ha fatto e ciò mi fa sentire un’eletta Nic,sei un ragazzo stupendo…il nostro patto rimane valido. uahuhahua Peppe. Ero in piazza Kennedy quando ha raggiunto me e Nicola. Sempre quel nefasto giorno… Mi ha visto, s’è avvicinato, ha notato il mio faccino triste tipico del cagnolino abbandonato sull’autostrada, mi ha accarezzato la testa e…mi si è riaperto il condotto lacrimale!! Avevo smesso di piangere da due secondi appena… ‘Tacci sua! Non c’è niente di più deleterio del volto di un amico che ti guarda come per dire “poverina, mi fa una pena…” Ahahahha Pur non avendo mai parlato apertamente di Lorenzo e della sua discutibile decisione, mi ha fatto sentire capita, confortata, appoggiata… Qualche lancio di bucce di arachidi poi e due battute pungenti al parcheggio di un locale e le poche serate trascorse insieme son diventate una piacevole zavorra da aggiungere al mio già stracolmo fagotto di ricordi pugliesi. Mariangela. E’ stata lei la prima a farmi fare i conti con la realtà. Stavamo seduti al Coffee & Cream . Era pomeriggio, più o meno 4 ore dopo il decisivo addio di Lorenzo. Stavamo organizzandoci per la serata e a me occorreva un punto d’appoggio per una rinfrescata e un cambio d’abito. Così lei, elegante e spontanea, impugna il suo cellulare e chiama la madre dicendole: “Tra poco vengo con Tiziana…Sì,Tiziana, la ex ragazza di Lorenzo.Deve cambiarsi e…” Il resto non lo ricordo nemmeno… Ex ragazza… In quell’istante mi son resa conto di quanto sia spietata e meschina la legge della relatività… Ciò che per me è stato chiaro dopo due settimane, per lei è apparso naturale e ovvio da subito. Altra stilettata al cuore. Nonostante avessi capito benissimo che la storia con Lorenzo era bella che finita, sentirsi definire ex è stato un duro colpo. Io che non sono mai stata la ex di nessuno. Io che per la prima volta provavo soddisfazione nel dare del coglione a qualcuno. Io che non avrei mai creduto che perdere la persona amata potesse essere tanto doloroso. Ma c’è una prima volta per tutti e Mary è stata bravissima nel farmi capire in un istante come vanno queste cose. Di tutt’altra natura. Invece, è stata la conversazione avuta una volta giunte in camera sua. “Oh, stasera andiamo alla festa della birra…Qualora ci fosse anche lui,fatti vedere serena…tranquilla…sorridi come se nulla fosse successo. Deve capire che cosa s’è perso!” Diabolica! Ahahahah Quella sera per fortuna non lo incontrai. Sarei stata del tutto incapace di mostrarmi indifferente alla sua presenza e insieme alla sua assenza al mio fianco. Era ancora troppo presto… Mi scuso ancora con te,Mary,per averti versato addosso la birra. Doppio malto poi…Non ero decisamente in me quella sera. Troppo alcol nelle vene per capire che avrei combinato un casino…Avresti potuto rispondere al mio stupido scherzetto versandomi l’intero contenuto del boccale sulla testa…Invece sei stata una signora,davvero Lucy La dolce e fiabesca Lucy. Al mercato, al mare, al pc, si è sempre dimostrata solidale e premurosa nei miei confronti. Il suo viso, perennemente sorridente, è un toccasana per i cuori momentaneamente infranti. E’ come un prodigioso collante. Un monito per chi si ostina a piangersi addosso o a esser triste…In ogni attimo,sembra volerti dire “Ridere rende più belli!”
Lei e quella sua aurea criniera… La terrei sul letto come una bambola preziosa da strapazzare di baci nei momenti di malinconia.
Dario A parte una carezzona sulla testa durante il mio pianto pietoso in mezzo alla strada e un lancio continuo di ceci e semini vari alla festa della birra, non è che ci abbia avuto molto a che fare in quei giorni. Però, non so come dire, nonostante tutto c’era e la cosa mi ha rallegrata. Forse il suo stretto legame con Lorenzo lo ha messo un po’ in difficoltà, ma io ho apprezzato comunque il suo imparziale sostegno… “Che cazzo vuole!? Se a uno non gliene fotte più nulla e l’altra invece piange…Si cerca di stare più vicini e di dare conforto a quella che è stata mollata…” Ahahaha Tenero amicone. Leo. Non avevo mai sentito parlare di lui prima di quella divertente e spensierata serata trascorsa alla festa della birra. Gianni lo chiamò per disperazione “Sono con un’amica e stasera non sappiamo che fare…Ti andrebbe di andare insieme da qualche parte?” Non se lo fece ripetere due volte e alle 21:30 stava già davanti al portone di Gianni. Ero triste e sconsolata quella sera ma, dopo aver parlato tre minuti con Leo, lo scontento dei giorni appena trascorsi si dissolse in un attimo. Dopo aver saputo delle sue ultime vicissitudini sentimentali, le mie eran diventate di colpo bazzecole… “Grazie Leo, adesso che ti conosco mi sento molto meglio!” Smisi di sospirare e di piangermi addosso quella stessa sera. Leo è stata una boccata d’aria pulita in quei giorni di asma emotiva. Leo è una di quelle persone che dice solo cose piacevoli. “Sort d uagnedd!” È stata una di queste ad esempio. Ahahahaha Due ore dopo quel primo incontro sembrava già di conoscerci da una vita. Il giorno dopo eravamo certi di esserci già conosciuti, magari in un’altra vita. Non so come è stato, ma ci siamo trovati subito. Ci siamo cercati e ritrovati per i seguenti 10 giorni. Con lui, Gianni e mummurìo (ve ne parlerò a breve)abbiamo trascorso momenti davvero piacevoli. Ci siamo aggiudicati, con veri e propri plebisciti, ogni volta uno scettro diverso per renderci in qualche modo speciali. A te Leo, è toccato quello per il nome più singolare, per la storia d’amore finita peggio e…boh,il terzo è un mistero…Non se lo ricorda nessuno!! Uahauhahu In realtà dovremmo fare un piccolo ripasso. Non ricordo più nemmeno quelli degli altri. Rievoco però con piacere la visita che insieme facemmo al castello di Gioia del Colle, il tuo assecondarmi quando chiedevo un abbigliamento più raffinato per le uscite serali, la tua coppa gelato/macedonia stratosferica, la visita all’asilo dei tuoi amici, il tuo odio spropositato verso i leccesi, il tuo incitarmi a “sfogarmi” su quel cartellone, la tua attenzione durante le mie lezioni di messinese-italiano italiano-messinese… ma soprattutto…Dalla tua bocca è uscito il complimento più bello che io abbia mai ricevuto. Mai lo dimenticherò, davvero. Me lo facesti un attimo dopo aver mandato giù una forchettata di fusilli alla eoliana da me preparati…Dicesti “Tazza…cos’hai da fare nei prossimi 20 anni?” Ahahahah Con il passare dei giorni, ti allargasti e arrivasti a propormi un contratto a tempo indeterminato… Sei stato davvero una tenera sorpresa Leo. Tutto mi sarei aspettata da quel viaggio, meno che tornarmene a casa con un amico in più. Dulcis in fundo… Francesco…altresì ribattezzato Mummurìo…e finanche Ciuri. L’ho conosciuto insieme a Leo e pure con lui è stata amicizia a prima vista :) Simpatica macchietta, dagli occhi ammalianti e dal sorriso contagioso. La sera in cui l’ho conosciuto ho scoperto che ci avevo già parlato una volta, per telefono. Me lo passò quel cerebroleso di Lorenzo, premettendo che stavo per parlare con uno un po’ fuori di testa. Non lo è affatto. Ora che lo conosco posso affermarlo con certezza. Beh,certo…vederlo menare un ragazzo mezzo ubriaco alla piazzetta della posta e sentirgli urlare slogan antisemiti contro leccesi, cinesi e negri(spero tu adesso abbia imparato che si dice “neri” o “uomini di colore”) in un primo momento mi aveva spaventata… Ma poi ho capito. Non è pazzo,è solo molto espansivo. Ahahaha Causa lavoro, ci siamo visti solo la sera. Ogni singola sera… Con lui ho barato spudoratamente a Monopoli, ho comprato un ringraziamento floreale per la mamma di Gianni, ho guardato in foto i luoghi in cui ha vissuto Sir William Wallace, ho rivisto il film che lo ha reso celebre, ho riso ogni qual volta articolavo la frase: “Ma che senso ha?!” Ahahaha Ho trascorso ora rilassanti e divertenti in sua compagnia e spero di poter replicare presto. Per il suo compleanno gli ho regalato il libro che fa magicamente smettere di fumare e, anche se non ci avrei scommesso un centesimo, in seguito ho saputo che ci è riuscito davvero. E bravo Ciuri!La tua nipotina te ne sarà grato. Per tutto il resto,vale quello che ho detto per Leo. Simpatica e piacevole sorpresa. Nora,Raffy,Mariula,Noemi e il resto delle mie amicizie “di sempre” mi son state vicine per come hanno potuto. Nella misura in cui gliel’ho permesso. Rimanere ad Acquaviva più tempo del previsto è stata una decisione strana,da autolesionista quasi, ma oggi…col senno di poi…son convinta di aver fatto la cosa giusta. Grazie a tutti quindi,amici nuovi e vecchi, amici belli e brutti… Se sono tornata ad essere sorridente e solare come un tempo ,lo devo anche a voi. Tra qualche ora mi metterò di nuovo in viaggio. Per ragioni diverse questa volta ma con dentro al cuore sempre tanta tanta fiducia e speranza. Baci a iosa. |
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